Carissimo Preside, partecipo al dolore che colpisce i suoi cari e anche la grande famiglia del Sello, fatta migliaia di persone che nel lungo tempo passato insieme l'hanno amata e rispettata. La saluto e la ricorderò sempre con stima, riconoscenza e affetto.
Non ci sono parole per dire quanto il nostro preside mancherà a tutti noi del Sello, anche a me che ho fatto la maturità ormai nel '97 ma che ho sempre un caro ricordo di quella scuola e di quel grande uomo che é stato De Ruosi. Ogni volta che mi é capitato di tornare al Sello é stato come tornare 'a casa', anche se senza il preside non era proprio la stessa cosa. Un caro abbraccio alla famiglia...
Un grande grande uomo. E' questo il ricordo che conservo e porterò sempre con me.
Caro Preside, pur essendo ormai da parecchio tempo uscito dalla vita scolastica, non ti ho dimenticato e rimarrai
per sempre nei più bei ricordi degli anni passati al Sello che Tu hai saputo reggere con molta calma e discrezione
nel rispetto delle personalità di noi insegnanti e sopratutto degli allievi che ti hanno veramente amato e rispettato.
Conoscere il preside è stato per me un grande arricchimento sia a livello professionale sia personale. Prego per la famiglia tutta perché sia consolata dal pensiero che il credente in Gesù Cristo, come segue Gusù in questa vita, è chiamato a seguirlo fino alla presenza del Padre che ci ha tanto amato, avendo Egli già provveduto anche per questo giorno di grande tristezza. Dio vi benedica.
Non potendo partecipare all'ultimo saluto al nostro Preside, condivido - in spirito - il dolore della famiglia e il profondo rammarico che mi accomuna ai colleghi di una irripetibile stagione del Sello.
Preside carissimo, ci ha lasciati troppo presto ma il suo insegnamento mi ha accompagnato per i 30 anni passati insieme, facendomi amare questa professione e la scuola da lei guidata con trasporto e competenza. Rimarrà sempre nel mio cuore
La morte non è niente
La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.
Apprendiamo con tristezza la grave e grande perdita di Antonio, l'eco delle persone che gli vogliono bene si ode da molto lontano. Un abbraccio a Zia Melina a Massimiliano ad Alessandro e a tutta la famiglia. Maurizio e Nadia