Addio mister, ci hai regalato anni favolosi.
Pietro da Pescara.
Addio, Mister: sono fortunato ad aver vissuto i miei vent'anni al tempo in cui hai guidato la mia squadra e sei stato tra gli artefici dell'atmosfera vitale e luminosa della mia città di allora. Se ne va con Te un'altra parte, forse l'ultima, dei miei anni migliori. Massimo La Civita - Pescara
Pescara, martedì 04 novembre 2025.
Caro Mister Galeone,
avevo 16 anni quando, nel 1986, a Pescara, Lei pose la prima “pietra miliare” del più bel calcio visto e vissuto nella Sua “città adottiva”.
Con un’imperitura simbiosi Lei ha reso Pescara magica e se ne è innamorato come la Sua Pescara si è innamorata di Lei, che ha dimostrato da sempre di averne attinto la “Pescaresità”.
Il tutto, al pari dell’Amore che Lei ha sempre dimostrato di nutrire per la Sua Signora, la Signora Annamaria (“Checca”), che, pur non conoscendola, abbraccio con silenzioso rispetto partecipandole le più sincere e profonde condoglianze.
Le parole e le lacrime di ognuno di noi non basteranno mai a trasmettere completamente, soprattutto a chi non ne ha fatto parte, quel quid che può essere “respirato” e sentito con autentico e profondo pathos soltanto da chi ha avuto il casuale e fortunato privilegio di vivere quell’epoca, ben presto diventata mitica leggenda Galeoniana.
Ogni volta che L’ho incontrata di persona, il mio cuore biancazzurro ha sempre battuto forte e mi sono sempre sentito fiero ed orgoglioso di Lei, come se fosse un secondo Padre da rispettare e prendere come luce-guida.
In pieno “lockdown” Lei mi omaggiò di un commovente videomessaggio di auguri per il mio cinquantesimo compleanno del 29 aprile 2020 (a conferma ed in ossequio alla Sua incondizionata Signorilità nel riscontrare e ricambiare sempre ogni mio contatto in occasione dei Suoi compleanni e delle festività natalizie): dal 1986 conservo gelosamente ogni aneddoto ed ogni ricordo che da sempre mi hanno legato - e che per sempre mi legheranno - a Lei.
Il Suo ricordo sarà sempre vivo nonostante assieme a Lei se ne sia andato un pezzo della vita mia e di chiunque L’ha vissuta ed amata.
Arrivederci, Mister!
Massimo De Liberis