Le mie sentite condoglianze alla famiglia di Melina..
Il dispiacere mi stringe il cuore e non riesco a pensarci davvero...!
Sono un amico virtuale, con Melina non ci siamo mai visti.
Ci eravamo conosciuti, giocando ad un gioco virtuale, dove il gioco sceglieva casualmente l’avversario con cui giocare, e questo è successo diverse volte, chiedendo delle rivincite e giocando nuovamente, e vedevo che il giocatore si chiamava “Nonna Lalla”
Questo è successo per diverso tempo.
In questo gioco che si chiama Ruzzle è possibile anche chattare, quindi abbiamo scambiato dialoghi riguardante il gioco e poi sempre disquisendo abbiamo allargato la confidenza, parlando di tantissime cose...
Del mio lavoro, che a quel tempo lavoravo ancora (ora sono in pensione. Ero Maresciallo della Polizia Locale di cinque comuni nella provincia di Como)), del suo insegnamento a Udine e parlavamo sfoggiando la propria cultura e conoscenza in tantissimi campi.
A quel tempo era ancora vivo il Marito, che andava a trovare in ospedale...
Mi raccontava delle cose belle fatte da Antonio a Udine, del bene dei suoi alunni.
Lo ammirava nel vero senso della parola.
Era davvero piacevole oltre che interessante ascoltare Melina in tutto quello che diceva, anche da buona ascoltatrice, dove i dialoghi si inoltravano in tanti campi e materie che assorbivano tante ore, fino ad andare a dormire a tarda ora senza rendersi conto del passare delle lancette dell'orologio.
Non ci siamo mai visti, ma ho stimato Melina come una amica di vecchia data, dove si poteva parlare di qualsiasi cose, anche se private.
Parlarne era come affidarle ad uno scrigno inviolabile.
Poi c’è stato un momento, che era caduta e ha dovuto affrontare delle operazioni, se rammento bene, e piano piano ci siamo un po' allontanati.
Io ho avuto diversi problemi di salute e le cose sono andate a scemare e mi è dispiaciuto questo silenzio, anche se passato nell’incoscienza di non sapere più niente.
Solamente navigando su Internet ho letto la notizia della mancanza di Melina, che mi ha lasciato veramente senza fiato dal dispiacere, che ha riportato la mia mente a ciò che mi diceva sulla vita, sui valori e cosa fare veramente, visto che la vita è davvero breve.
Scriverei per giorni parlando dei nostri lunghi monologhi e scambi di cultura, di cui ho fatto tesoro.
Mi dispiace, mi resta solamente l’amarezza di essere arrivato tardi.
Spero che mi possa perdonare.
La porterò nel cuore nel resto dei giorni che starò ancora qui.
Un abbraccio ai figli, i nipoti, dato con il cuore!